Dal 31 ottobre al 12 novembre si riunisce a Glasgow il 26° vertice mondiale (COP26) voluto dall’ONU per discutere di clima e adottare tutti i necessari impegni per la riduzione delle emissioni nell’atmosfera di gas ad effetto serra. Si stima che entro il 2100 la temperatura potrà alzarsi di circa 3° Celsius rispetto all’epoca pre-industriale. Un bambino che oggi ha sette anni sperimenterebbe, rispetto a quel periodo, il doppio di incendi e cicloni tropicali, tre volte di più inondazioni fluviali, cinque volte più periodi di siccità e trentasei volte in più ondate di calore. Per non parlare dello scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare con gravi conseguenze per le città costiere.
Si capisce o no che siamo al capolinea ? Che il mondo sta andando verso l’esame finale ? Che abbiamo delle grandissime responsabilità per il futuro del pianeta e del genere umano ?
Nonostante tutto, sono fiducioso perché si è imboccata la strada giusta, perché la transizione ecologica è in atto e perché i nostri giovani sono consapevoli e hanno scelto da che parte stare.
La storia ci consegna la distruzione, il futuro ci consente la riparazione.
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